Trend di Crescita

La crisi economica non tocca il settore dell’elicicoltura

Interessanti e incoraggianti i dati del mercato 2014

Da pochi giorni sono disponibili i dati definitivi del mercato italiano delle lumache nel 2011. Sono dati interessanti e imprevisti, tenuto conto della situazione di profonda crisi economica che il nostro paese e non solo il nostro hanno vissuto nell’anno appena trascorso.

Con sorpresa infatti dobbiamo verificare:

  • Il movimento di vendita registrato in Italia nel 2014 ha un valore globale di 389.000 quintali, con una percentuale di +1,8% sul 2010, per un quantitativo vicino alle 700 tonnellate in più.
  • Il valore globale del fatturato maturato alla produzione, vendita e utilizzazione è considerato su 94 milioni di Euro. Il dato va integrato dal valore aggiunto dell’utilizzo gastronomico da parte della ristorazione e della distribuzione, valutato in almeno il doppio del dato prima indicato.
  • Un segnale molto forte del 2011, che è indicazione ad esclusivo vantaggio della produzione primaria è l’alta percentuale di vendita, ulteriormente accresciuta per il prodotto “Lumache vive”. Questo segmento ha segnato, sul totale dei consumi, quasi un 5% in più a discapito del prodotto lavorato e conservato, arrivando al 76,5% per il vivo, il 17,2% per il surgelato, relegando il conservato al 6,3%. Nello specifico c’è stato un 3,8% in meno di vendita di lumache conservate in scatola e un 1,2% in meno per il surgelato. Quest’ultimo dato, in controtendenza sugli anni precedenti, rileva una forte tendenza a favore dell’elicicoltura naturale: sempre più consumatori hanno scelto di acquistare e utilizzare lumache al naturale, vive, occupandosi in diretta, in famiglia e anche nella ristorazione della cucina e della loro preparazione. Gli allevatori sono diventati quindi sempre più forti, superando l’industria conserviera e soprattutto migliorando qualitativamente il prodotto consumato. Questa tendenza diminuisce la depressione dei prezzi per gli acquisti da parte dell’industria, a favore esclusivamente degli allevatori che possono vendere, senza alcun tipo di trattamento il loro prodotto all’utilizzatore, ottenendo di conseguenza prezzi più elevati.
  • Altro rilevamento che sorprende positivamente è il prezzo di vendita nell’intera annata. Non curante della crisi, lo stesso ha registrato infatti, in generale, un interessante aumento nell’ordine del 4,2% in media sulle varie specie. Ancora una volta la specie più apprezzata e più pregiata è stata l’Helix Aspersa nelle sue numerose razze e varietà. Per le specie allevate l’aumento di vendita è stato del 3% circa, (Helix Aspersa), per l’Helix Pomatia d’importazione un ulteriore calo del 5% e un incremento del 2% in media le altre specie importate (Theba Pisana, Rigatella, Aperta).
  • Le importazioni, nonostante la crescita dei consumi nel 2011 sono diminuite del 4,5%, in quanto la produzione interna è salita di oltre 4.000 quintali.
  • L’importazione del 2011 è stata di 224.500 quintali in totale. Principali paesi esportatori in ordine di quantità: Tunisia, Marocco, Grecia, Croazia, Algeria, Serbia e Turchia.
Trend crescita Mercato Lumaca

Trend crescita Mercato Lumaca