L’ Incontro Internazionale di Elicicoltura a Cherasco: successo di pubblico e tante novità

Si è da poco conclusa la quarantacinquesima edizione dell’Incontro internazionale di Elicicoltura che ha riunito a Cherasco tutti gli allevatori di lumache che utilizzano il metodo italiano di produzione. Tanti i temi affrontati durante la quattro giorni di kermesse.

Simone Sampò ha presentato le innovazioni in campo elicicolo, dal nuovo processo di estrazione di bava con il MullerOne alla nuova linea Sagapò, ai prodotti gastronomici prossimi ad essere lanciati sul mercato.

Come ad ogni edizione, è stato assegnato anche il premio “Lumaca d’Oro” che ogni anno viene conferito a chi si contraddistingue nel settore della lumaca, per la produzione, la cucina e la valorizzazione gastronomica del mollusco. Quest’anno sono state cinque le “Lumache d’oro” assegnate. Per la cucina il riconoscimento è andato a Maurilio Garola, estroso e formidabile chef di “La Ciau del Tornavento” di Treiso (Cn). Le lumache Helix Aspersa sono, in tutto l’anno, una delle eccellenze nel menu. Garola e il suo staff le cucinano divinamente in varie ricette, naturalmente partendo da molluschi vivi, provenienti dagli allevamenti selezionati italiani, con la certificazione “lumache italiane”. Sempre per la cucina altra “Lumaca d’oro” è stata assegnata a Lucio Romano, eclettico e fantasioso chef della locanda Carpe Diem di Piana di Monte Verna (Ce), paese nominato di recente Città delle Lumache. Premiato anche Aldo Zuliani del piccolo ed accogliente ristorante “Alle antiche scuderie”, ai piedi del famoso castello di Colloredo di Monte Albano (Ud). I titolari del locale, Aldo Zuliani ed Emanuela Melato, assieme allo chef Emanuele Maestrutti, hanno deciso di puntare sulle lumache per dare un tocco di novità al ristorante proponendo ogni giorno un menù lumache accanto a quello tradizionale.

Per la produzione due le “Lumache d’oro” assegnate: all’azienda elicicola La Ciumachella di Roma di Emanuele Diotallevi e alla Chiocciola di Motta di Andrea Rinaldi a Cavezzo (Mo).

E’ stato poi assegnato il premio speciale a Lumachitaly, per il progetto Biomusica che pone alla base l’iterazione tra la musica e il mondo degli esseri viventi cercando di creare un habitat su misura per il benessere e la sanità degli animali.

L’incontro di elicicoltura, da undici anni, si accompagna al Festival della Lumaca in cucina, kermesse che anche quest’anno ha fatto il pieno di pubblico. Iniziato, come sempre, al venerdì sera, con una cena all’insegna della cheraschesità, con gli chef dei ristoranti di Cherasco ai fornelli, è proseguito sabato, domenica e lunedì con il meglio della gastronomia italiana, naturalmente a base di lumache. Il Festival della lumaca ancora una volta si è distinto per non essere una semplice sagra, ma una rassegna di alto livello sulla cucina di questo pregiato mollusco.